09 gennaio 2006

L'approssimazione

Tutto è lentamente scomparso, sguciato via, annientato...





Un mio allievo, saggio e a volte impertinente, ha dato un'ottima definizione di ciò che le feste possono essere o diventare.

"Quest'anno passerò un altro Natale approssimativo..."

"Che vuoi dire?"

"Sa, prof. quando ci sono quelle feste in cui ti ritrovi con parenti e amici e fai finta che vada tutto bene, e invece devi mangiare e scambiarti regali con gente che non sopporti..."

Come è stato il vostro Natale? Bello, brutto, piacevole o approssimativo?

A parte il Natale: il concetto di approssimazione mi interessa.
Approssimativo è qualcosa che potrebbe essere quello che veramente è, ma che, per qualche motivo, non riesce ad esserlo...

Come se ne esce?

3 commenti:

atreiu ha detto...

diventando alchimisti...

manu ha detto...

è qualcosa che è come se fosse un altro qualcosa

free62.vb@libero.it ha detto...

Perchè se ne deve per forza uscire? L'approssimazione è necessaria ...si trova tra una emozione e l'altra come l'aria tra gli oggetti ... ti permette di osservare indisturbato, riposare, ripensare a quello che hai provato prima e fare progetti per il poi ... Vista in quest'ottica è un'oasi ... Lascia che sia ...