13 aprile 2007

Giovani e nuove tecnologie

Il Gramellini de La Stampa ieri, nella sua rubrica "Buongiorno" , ha messo in luce l'ipocrisia di chi vorrebbe vietare la possibilità di caricare video in rete, come se le cose che accadono nel mondo reale non fossero comunque gravi, anche quando nessuno le riprende. Secondo Gram., il punto è che

"...il deserto morale che scorre sul computer non nasce lì dentro, ma dalla vita reale".

Quelli che vorrebbero censurare la rete dimenticano di condannare o di cercare un rimedio al "deserto morale" che porta ragazzine di sedici anni ad organizzare una "seduta plastica" con tre amici, o ragazzi ad andare ai 240 all'ora in galleria,o altri ragazzi a picchiare compagni disabili...

Gramellini fa il suo lavoro, ed è giusto che ponga questioni.
Tra l'altro anche Alberto in un post recente ha ripreso gli argomenti del Gram., come anche lattuga con questo altro post.

Io penso però che non ci si debba stupire più di tanto. Combattere il "deserto morale" è molto più difficile e complesso che non combattere nuove tecnologie. Prendersela con l'ultimo ritrovato della tecnica è più semplice che non prendersela con qualcosa che fa parte di noi, della nostra cultura.

Perché il punto è questo: il mondo (adulto? occidentale? industrializzato?) è un deserto morale. Nel senso che non ci sono più valori forti che possono fare da riferimento per le condotte individuali.

Basta rileggere Nietzsche (qui Natoli risponde alla domanda "Cosa sono i valori?") o Weber o i francofortesi o Lyotard.

Tra l'altro, deserto morale e sviluppo della tecnica, probabilmente, vanno di pari passo...

Sta a noi (adulti?) sviluppare un uso positivo delle nuove tecnologie.







1 commenti:

sciura pina ha detto...

C'è sicuramente una questione legata alla crisi dei valori, al vuoto esistenziale, ma ciò non toglie che il proliferare di video online che documentano atti di bullismo e simili è anche frutto del desiderio di "esserci" e dell'emulazione.
La sfida educativa consiste proprio nel contrastare entrambi gli aspetti del problema.
Sciura Pina