27 aprile 2007

La mia piramide 2.0

Con la superbia e la tracotanza tipica dei non esperti, lancio anch'io la mia piramide, in analogia con la piramide 2.0 lanciata negli Usa da un amministratore del forum di Programming designs e ripresa in Italia da dynamick.



La mia piramide riguarda però gli utilizzatori del web 2.0.

Divido gli utenti del web 2.0 in tre fasce:
- soft users: sono quelli "passivi": leggono solo e prelevano informazioni...

- middle users: chi cominicia ad usare qualche servizio ma in maniera sporadica. Potremmo definirli gli "pseudoattivi".

- hard users: chi utilizza in maniera massiccia i servizi, chi crea conoscenze e rete di relazioni sempre più vaste. Sono i "veri-attivi".

Passando dagli soft users agli hard users la distanza tra vita reale e vita virtuale si accorcia: per gli hard users utilizzare i servizi web è parte integrante della propria vita quotidiana...
La distinzione tra light, medium e heavy users di cui parla al Nielsen si riferisce, se non vado errato, al tempo di collegamento e non tanto alle attività che vengono svolte in rete (paradossalmente, posso essere un heavy user perché sto 18 ore al giorno in rete ma posso essere comunque un light user secondo la mia piramide, perché non mi attivo a creare contenuti o a plasmare conoscenze...)

Ecco la piramide creata con Google Sketchup e modificato con Gimp...



Non ho la pretesa di inserirmi nel dibattito sulle effettive potenzialità del web 2.0 come "agente mobilitante" di risorse user-generated... (vedi qui e qui per quanto riguarda i commenti su questo punto)
Il prof Pauletto ha creato una presentazione in slideshare molto chiara
Intendo solo fare chiarezza con me stesso e capire dove sto andando...

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