10 maggio 2007

La morte

Ho parlato di Heidegger, l'altro giorno, con una quinta.

E abbiamo parlato della morte.

E si sono messi a condividere cose difficili, cose loro, profonde, sacre...cose vive. Li sentivo parlare, li guardavo ed ero ammirato. Parlavano del senso della vita, della morte, delle loro paure e del loro coraggio.

Ed erano uniti.

Ricordando Derrida, in un suo articolo Maurizio Ferraris dice questo della morte:

"La morte è l’essenza della vita, bisogna tenerne conto, ed è per questo che si scrive, per
fermare una presenza che sin dall’inizio è in via di estinzione".

Scrivere per rimandare la morte , per fermare , consolidare una presenza.

La presenza stessa però è flebile, in via di estinzione.

 

La citazione è tratta da " Ontologia ansiosa", in Rivista di estetica, n.s., 27 (3 / 2004), XLIV, pp., Rosenberg & Sellier, Torino.

1 commenti:

FRATELLOdiSOCRATE ha detto...

Già..