19 maggio 2007

Lavoro vero

Non dormo molto ultimamente...forse per questo motivo, forse, mi sono stancato alla sola lettura di questo post di Camisani Calzolari...

A quanti progetti partecipa? Quante imprese porta avanti? Con quanti collaboratori e clienti e fornitori e coders deve relazionarsi ogni giorno? Nemmeno in pace dal dentista...

E' questa la vita degli imprenditori del web 2.0?

Ogni tanto, nel mio piccolo, anch'io ho di questi periodi in cui sembra che il lavoro sia la tua vita, e torni a casa tardi e ceni da solo e dormi 3 ore e poi saluti a stento la tua famiglia etc etc etc...

Anche se lo fai per passione, rimane la MIA passione. E' questo quello a cui siamo chiamati?

1 commenti:

Claudio Iacovelli ha detto...

Vivere nella società dell'innovazione, segnata da una modernizzazione troppe volte ricondotta (esagerando) alle tecnologie ed al loro pieno utilizzo, non può essere così devastante.

Ciascuno può e deve trovare un proprio equilibrio, e saperlo mantenere. Il valore dei blog, dei network professionali / sociali, della comunicazione, può essere espressa dalla creatività che suscita nelle persone partecipanti.

Se manca quella componente di libertà, quasi di piacevole complicità, la "blogosfera" finisce per essere un'ossessione e non un momento di confronto e completamento personale.

Il rischio conseguente alla troppa "partecipazione" è la dispersione. La dipendenza dal web può essere rischiosa, al punto che si perde il senso della misura.

http://marketing-intelligence.blogspot.com/2007/03/blog-second-life-twitter-le-nuove.html