26 maggio 2007

Screen-agers dal basso

Che ve lo dico a fare?

Su nova24, in analogico, la prima pagina è dedicata ai screen-agers: ragazzi che vivono perennemente connessi che generano nuove idee.

Io di screen-agers ne conosco. E tanti. Sono i miei allievi: dai 14 ai 20 anni, più femmine che maschi, web addicted con 2 o più cellulari. Con un contatto di msn, una web cam e un cellulare vivono storie parallele, intrecciate, complicate, a volte pericolose, a volte banali. Le vivono però on line. Commenti su blog che scatenano liti furibonde. Filmati sul cellulare per dare consistenza a momenti ritenuti unici e irripetibili.

I miei screen-agers hanno una particolarità rispetto a quelli descritti da nova24: non raggiungono punte di eccellenza in nessun campo in particolare... hanno fatto entrare la tecnologia in attività quotidiane, semplici, quasi banali: comunicare con l'amica del cuore, scambiarsi informazioni, incontrare nuovi amici...

Ed è per questo che secondo me le cose stanno davvero cambiando: un conto è il diciassettenne genialoide che scrive sulle riviste di informatica, un conto è lo studente medio che per informarsi sulle ultime novità della classe si collega al blog dei suoi prof...

2 commenti:

luana modini ha detto...

condivido. inizio a sopportare poco anche quelli ke campano in Second Life, come se la vera vita si trovasse lì. La causa sono le oligarchie affaristiche che guidano l'occidente, in th illuminate: si deve lavorare x uno stipendio d fame x tutto il giorno, e resta poco tempo, soldi ed energie x dedicarsi alla cultura, alle amicizie, alla famiglia (ke x inciso nn possono essere oggetto di bussiness conveniente, e la prova è ke i single consumano + degli ammogliati, e ke una chiaccherata con un amico davanti a un caffè costa meno d un happy hour in una chatroom 4 euro l'ora )... ed ecco rifugiarsi in un mondo virtuale, un mondo low cost dv si ha quello ke nn si può avere nella vita reale. e il capitalismo sta conquistando anke qst: oggi cè gente ke lavora in second life, Irene Grandi ha girato un video clip, i terreni costano un sacco d euri...
se 6 un educatore t consiglio il mio libro, e nn xkè sia grankè bello, ma xkè t permetterebbe d conoscere da una prospettiva interna il mondo delle adolescenti settentrionali. nn ti scoraggiare a causa del linguaggio sms, ho scritto qst libro nel modo in cui scrivevo allora (ho 22 anni infatti) e cm scrivono i miei fratelli, le mie cugine e le mie amiche + piccole.

Bruno ha detto...

Ehm... potrei scrivere un lunghissimo commento a proposito del mio odio verso il linguaggio degli sms, ma mi rendo conto che ormai la mia è una battaglia persa... (parlo in generale, Luana, non ce l'ho con te! Come te scrivono ormai milioni di persone...)