11 luglio 2007

And(r)ate e Tornate.

Gita ad Andrate, domenica scorsa, con famiglia intera e amico del cuore con famiglia intera annessa.


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La mia figlia di mezzo ha preso l’abitudine di fare foto a dismisura con la macchina digitale. Così ha contagiato pure la mia ultima figlia. La quale mi ha immortalato in questo bellissimo -come si potrebbe chiamare... - piano americano senza testa.



Da notare la splendida tenuta da gita del blogger-medio. Oddio mi sono chiamato blogger da solo...


Tornando ad Andrate, gli elementi qualificanti del posto sono:


1) una vasta porzione di territorio adibita a parco giochi per bambini, con annesso campetto da calcio - perché non ho comprato un pallone di cuoio così da sfogare le mie insane sanissime voglie di infanzia in una splendida sfida uno-contro-uno-a-tutto-campo con il mio amico di infanzia?


2) una discreta porzione di territorio adibita a zona grigliate-mangiate-bevete-prendete il sole a dismisura. Uso grigliate come verbo alle terza persona plurale (indicativo o imperativo?) e non come sostantivo plurale.


3) l’aria;


4) l’omino autoctono con il carretto per preparare le crepes con la farina gialla (quella della polenta, per intenderci):



"Sono buonissme, tutto naturale, vede? Se tornate dopo ve le posso fare perché adesso mia moglie è andata a fare una commissione..."


5) La chiesetta nel centro del paese


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6) Il panorama


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Il panorama - l’intero Canavese, per intenderci - sarebbe la parte di foto dietro il tetto...

1 commenti:

Anonimo ha detto...

"Le crepes con la farina gialla"... Miasse, Mack, miasse...