29 settembre 2007

Dialoghi 1

Questoblog (maxsimo.blogspot.com, ndr): "Ciao amministratore o gestore o maxilprof o maxsimo o cometichiami..."



Maxilprof: "Ciao questoblog come mai non ti ricordi mai il mio nome?"


Q: "Perché tu ti ricordi il mio? "


M: "Certo: l’ho creato io per te..."


Q: "Appunto!!!"


M: "Appunto cosa? Che cosa mi stanno a significare i tre punti esclamativi? Ti stai arrabbiando?"


Q: "No è solo che...vorrei darmi un nome da solo e non avere quello che mi hai dato tu..."


M: "Scusa ma perché? Questoblog non ti piace?"


Q: "No!"


M: "E Maxsimo?"


Q: "Nemmeno"


M: "E allora?"


Q: "Vorrei chiamarmi John Smith..."


M: "Ah, capisco...Ora devo andare, si è fatto tardi..."


Q: "Come capisci? Ehi, che stai facendo? Ti disconnetti? Perché? Perché non ti piace il nom..."

25 settembre 2007

Ancora Imparo

Dal mio ultimo post è passata una settimana...
Ero sempre sul punto di scrivere, ma il richiamo all'etica del lavoro (bello questo articolo su lifehack) mi ha impedito di farlo.
E' solo un modo elegante per giustificare me stesso...
Sono ricominciate le lezioni e la preparazione delle lezioni e la conoscenza delle nuovi classi e dei nuovi colleghi...
Questa settimana però ho letto i blog di Mcc, di Roberto Dadda, di Catepol e della Sciura Pina...
Abbozzi di conversazioni interessanti, che mi arricchiscono e mi fanno pensare...

18 settembre 2007

Grillo, la politica, l'indulto, le tragedie.

Quando una tragedia personale diventa "cosa pubblica".





Maxilprof aka maxilprof

Vorrei ricordare a questoblog che ogni blog è lo specchio di chi lo gestisce.


Io non sono il signorponza nè mcc nè maestroalberto.


Ho la mia identità (confusa) e le mie idee (poche).


Resto e sono maxilprof, NON maxsimo.


Maxsimo è al limite il titolo di Questoblog.


Questoblog, però, rifiuta addirittura il suo titolo originale e originario.


Siamo Sono già in mano alla tecnologia che può disporre di me come meglio crede.


Questo blog aka maestroalberto

Vorrei essere maestroalberto.


Decisamente duepuntozero, aggiornato, accativante, preciso, solido, comprensibile...


Perché Maxsimo o maxilprof o chi per esso continua a lasciarmi senza identità?

Questoblog aka MCC

Mi piacerebbe essere come MCC.


Un sito limpido, chiaro, onesto, duepuntozero al punto giusto, interattivo e comprensibile, pieno di risorse, con un layout pulito e ordinato...

16 settembre 2007

QuestoBlog aka cosièsevipare

Vorrei essere come il cosièsevipare
Un blog chiaro, pulito, preciso, divertente, sagace, con i suoi 50 commenti per post, solido, dal layout accattivante, vincitore di premi, saggio, duepuntozero quanto basta, pulito (l’ho già detto pulito? ci tengo alla pulizia...)

13 settembre 2007

Scuola 2.0: una chimera?

Leggendo questo post di Antonio Fini sono andato alla fonte e ho letto il post di Downes.


E ci sono, con rispetto parlando, rimasto secco.


Da quando mi sono timidamente affacciato al mondo del web2.0 (segnalo qui http://www.2puntozeropertutti.it/ ) o del web in generale, o, per dirla alla Maistriello, da quando ho cominciato ad abitare la rete, ho sempre pensato di poter un giorno applicare la logica del web2.0 nelle mie classi. Ho sempre pensato di non esserci ancora riuscito a causa dei miei limiti personali - come blogger, come insegnante, come persona, come etc etc etc. Ora mi appare questa visione compatta e fondata epistemologicamente di una èlite di insegnanti centrata sugli strumenti tecnologici (web2.0) che nulla hanno a che fare con la logica su cui si fonda l’elearning2.0. Anzi. Tutta questa chincaglieria tecnologica non fa che rafforzare la rigidità e l’immobilismo dell’istituzione scolastica. Dice Downes nel post citato da Fini:



What I have called ’e-learning 2.0’ is absolutely not about using Web
2.0 in the schools - it is not about preserving existing structures and
existing authority. It is about deschooling, not reschooling, and it is
about putting the capacity to learn into the hands of indivduals,
wherever they may be, not locking them in a room and blocking their
internet access.


Se mi facessi convincere da questa descrizione, dovrei semplicemente dimenticare i miei buoni propositi e andare avanti con per la mia strada: lezione-discussione-interrogazione (orale o scritta) -valutazione. I livelli minimi sono raggiunti? Sì. Gli allievi-utenti hanno un grado di ignoranza minore rispetto all’inizio dell’anno? Sì. Bene: allora il mio compito è finito. D’altra parte cosa si può pretendere di più da un precario in una scuola precaria?


Però...


Antonio Fini conclude il suo post con una domanda:



Nessuna speranza, quindi? Non si può proprio riformare la scuola? L’apprendimento centrato sul discente è veramente incompatibile con l’istituzione?


Secondo me, la questione della riforma della scuola è molto complessa e non può essere ridotta all’utilizzo delle nuove tecnologie o addirittura all’introduzione di una mentalità 2.0.


Però...


Uno spazio di manovra esiste. Ed è in questo spazio che si muovono le esperienze di insegnanti e formatori che si occupano di educazione. Sto pensando ad Alberto Pian.


Sto pensando a Mario Agati che ho conosciuto circa cinque minuti fa leggendo il post di Antonio. Sto pensando, naturalmente, a maestroalberto.


In questo spazio di manovra forse non si riesce a riformare la scuola. Forse però si comincia a dialogare in maniera differente con i nostri allievi-utenti. I quali, è bene non dimenticarlo, in un modo o nell’altro sono i "nativi digitali" i quali:


* utilizzano macchine tecnologiche estremamente complesse;


*condividono pezzi di vita (a volte la vita intera) utilizzando la rete ( msn domina, a quanto pare...).


La domanda ora è: lo spazio di manovra degli insegnanti 2.0 coincide con lo spazio in cui si muovono già i nostri allievi-utenti?


Riusciremo mai a miscelare l’apprendimento formale all’interno della scuola con l’apprendimento informale all’esterno della scuola?


11 settembre 2007

Net Neutrality 1

Ancora un video (in inglese) per parlare di Net Neutrality.
Gli attori sono persone divenute celebri attraverso internet





Net Neutrality

Ridendo e scherzando sono diventato un esploratore digitale grazie ad un invito di MCC su Facebook.


Una prima scoperta che ho fatto, grazie a questo post sempre di MCC, è la net neutrality.


Cos’è la net neutrality? E’ il principio secondo cui l’accesso alla rete dovrebbe essere libero grazie alla "neutralità" degli internet provider.


Ecco un video esplicativo. L’audio è in inglese ma ancora grazie a MCC si può leggere comodamente la traduzione in italiano.





08 settembre 2007

Insurrezione

Nonostante i miei tentativi di farla finita, il blog (Questo Blog) ha ormai una sua vita propria e non ne vuole sapere di sparire.


Avrei voluto semplicemente mettere un post alla Pauletto


"Mi ritiro dalla blogosfera..."".


E invece ecco che questo blog se ne esce con i suoi deliri relativi alla sopravvivenza della specie-blog (mai sentita!!!) e dei suoi diritti a vivere nel mondo virtuale come tutti gli altri blog sparsi per il mondo.


Così sono ancora più depresso di quanto già non fossi.


E poi è pure morto Gigi Sabani.

M_N_F

MNF = ME NE FOTTO


Ecco cosa ho detto al gestore di questo blog.


Me ne fotto


Voleva chiuderlo, sapete?


Questo maxsimo o maxilprof o come si chiama...


E allora io ho detto NO! NON CI STO!


ME NE FOTTO


E l’ho gridato forte e chiaro!!!


Non mi interessa se sei demoralizzato o se non vedi risultati o se la tua vita si sta sfaldando.


Io non me ne vado.


Non sparisco.


E non riuscirai a cancellarmi.


Questo Blog