18 novembre 2009

Catepol: perché la seguo

Le ragioni per cui seguo catepol sono ben riassunto da due commenti di Vincio ad un thread di Luca Sartoni

Il thread è questo
Catepol
 è divertente: spara scemenze senza il minimo senso, fingendo compentenza e poi finge di andarsene. Poi si chiede perchè nessuno la prende sul serio come TechWoman.


Ecco i commenti di Vincio

catepol è l'unica che si sbatte realmente per cercare di diffondere lasciando il
suo ego ad essere cannibbalizzato da noi snob-tecnici e la conoscenza a
chi ne ha veramente bisogno

catepol diffonde perché è insegnante nel midollo, a noi che già sappiamo arriva solo il suo ego ma fa molta più diffusione lei che noi tutti messi insieme... e qui su FF si prende solo sberle e snobismo supponente


Ecco: io seguo catepol  per i motivi addotti da Vincio e in più perché
1) mi risponde quando le mando messaggi diretti ;
2) mi risponde anche quando non le mando messaggi diretti...(mi ha risolto un dubbio legato a feedburner ;)

17 novembre 2009

Insegnare è...

Insegnare è navigare a vista su un oceano di dolore.


Related song: King of Pain



L'idea centrale della canzone è che dal dolore non si scappa, nonostante i nostri ricorrenti tentativi...
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain



Versione originale (nel video la Morriset sostituisce "king of pain" con "queen of pain"...)

There's a little black spot on the sun today
It's the same old thing as yesterday
There's a black cat caught in a high tree top
There's a flag-pole rag and the wind won't stop

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

There's a little black spot on the sun today
(That`s my soul up there)
It's the same old thing as yesterday
(That`s my soul up there)
There's a black cat caught in a high tree top
(That`s my soul up there)
There's a flag-pole rag and the wind won't stop
(That`s my soul up there)

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

There's a fossil that's trapped in a high cliff wall
(That`s my soul up there)
There's a dead salmon frozen in a waterfall
(That`s my soul up there)
There's a blue whale beached by a spring tide's ebb
(That`s my soul up there)
There's a butterfly trapped in a spider's web
(That`s my soul up there)

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

There's a king on a throne with his eyes torn out
There's a blind man looking for a shadow of doubt
There's a rich man sleeping on a golden bed
There's a skeleton choking on a crust of bread

King of pain

There's a red fox torn by a huntsman's pack
There's a black-winged gull with a broken back
There's a little black spot on the sun today
It's the same old thing as yesterday

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

King of pain
I'll always be king of pain
I'll always be king of pain

16 novembre 2009

Condividere robe con i socialcosi

Messo giù così, pare un pò drammatico l'evento ma in effetti lo è.

Dopo anni, ho scritto un post.

Poi l'ho condiviso, in sequenza:

1. Su friendfeed - con l'impostazione condividi su twitter;

2. Su posterous son l'opzione "share on posterous";

3. Posterous ha un'opzione avanzata da incubo denominata "AUTOPOST EVERYWHERE" (nemmeno ricordo tutti i posti dove ho deciso di condividere...);

4. Non pago, una volta postato su Posterous, ho cliccato anche sul bottonciono "retweet".

Alibi( im)perfetto

Se siete alla ricerca di un thriller polpettone noioso e pieno di cliché tipici dei thriller anni ottanta questo è il film che fa per voi.

Non avendo altro da fare al momento, vi mostro un elenco piuttosto asistematico dei cliché:

Cliché rispetto ai ruoli:

1. protagonista: un giovane intrapredente che vuole fare luce su affari pochi chiari un personaggio pubblico;

2. antagonista: un personaggio pubblico che gestisce affari poco chiari. Di solito l'antagonista è interpretato da un pezzo storico di Hollywood, tipo Pacino, De Niro. In questo caso Michael Douglas è il cliché di se stesso;

3. Aiutante del protagonista: una giovane dalla promettente carriera che è innamorata o viene sedotta dal protagonista;

4. Aiutante dell'antagonista: un personaggio senza scrupoli che fa il lavoro sporco;

5. Amico del protagonista ma tutore della legge che non può credere a quello che dice il protagonista ma poi gli crede e aiuta l'aiutante del protagonista;

6. L'agnello sacrificale: un amico del protagonista che di solito muore nel tentativo di aiutarlo; questo ci fa capire che le cose qui sono serie, mica come negli altri thirller...qui la gente muore...

Clichè rispetto alle scene

1. tentativo del giovane protagonista di ottenere un appuntamento dalla giovane in carriera;

2. appuntamento ottenuto sub 1

3. atto amoroso consumato nel letto di lui o di lei, in slow motion e relativa sbrodolatura musicale in sottofondo, stile michael boltom;

4. scena in cui l'antagonista rivela la sua parte cattiva

5. il tentativo da parte dell'aiutante dell'antagonista di uccidere l'aiutante del protagonista

6. la caduta dell'antagonista;

7. il colpo di scena finale.

RISULTATO FINALE: QUESTO NON E' UN VERO THRILLER.

Secondo me un vero thriller:

1. non può contenere come cliché l'idea che ci sia un colpo di scena finale

2. non può contenere una scena assurda e ridicola come quella in cui l'aiutante dell'antagonista cerca di uccidere l'aiutante del protagonista con una macchina all'interno di un parcheggio girando intorno (sgommando-dico SGOMMANDO) alla piglia dietro cui (o davanti a cui?)l'altra si è nascosta...

Ciliegina finale: studiatevi per bene la pettinatura di Michael Douglas...ANNI OTTANTA...