10 maggio 2010

il farsi di una idea

Come farsi un'idea


Come farsi 


un'idea 

rimango basito di fronte a certe dichiarazioni

mi occupo di lavoro 
non di cazzate

voglio uscire 
da questo tritacarne mediatico

sciacalli

squali della finanza

tobin's tax

vada a farsi fottere

tiberio

e la crisi di liquidità

la dracma e i sesterzi

il controvalore

il debito sovrano 

la seconda crisi

la bolla speculativa

sono laureato in storia antica

era uno dei nostri...

1 commenti:

LiberalVox ha detto...

Scajola - D'Alema, quando la casa è un problema!

Scajola come sempre, quando fa qualche 'cappella', quando la fa 'fuori dal vaso', si fa prendere dal panico, lascia e se ne và! Lui non è mica un Bertolaso o un Berlusconi qualsiasi! Loro restano!
Per Claudio Scajola è la seconda volta da ministro dimissionario: la prima fu nel nel 2002, quando a Bologna venne assassinato il professore universitario Marco Biagi, consulente del governo. Scajola, all’epoca ministro dell’Interno, finì al centro di polemiche poiché il Viminale aveva tolto la scorta a Marco Biagi, nonostante questi avesse manifestato preoccupazione per la propria vita. Allora si era dimesso per aver dato del 'rompicoglioni' a Biagi, oggi, invece si è dimesso da ministro dello sviluppo perchè "devo difendermi, forse la mia casa è stata pagata da altri a mia insaputa". Siamo veramente alla farsa! Ma nenache l'opposizione ci và tenera! Duro botta e risposta tra Massimo D'Alema e il vicedirettore del Giornale, Alessandro Sallusti, durante la trasmissione Ballarò, sulla vicenda delle dimissioni del ministro Scajola. Lo scontro ha visto tra l'altro D'Alema - stizzito come una 'zitella' acida ed isterico come una 'checca' capricciosa - mandare il giornalista «a farsi fottere». Sallusti ha accusato D'Alema di «moralismo» facendo poi un paragone tra la vicenda di Scajola e la cosiddetta «affittopoli» dei primi anni '90, quando alcuni politici, tra cui lo stesso D'Alema, furono criticati perchè abitavano in affitto in case di enti previdenziali pagando l'equo canone, ovvero quattro soldi. «L'accostamento è del tutto improprio - ha detto D'Alema con voce alterata e urlando - io come migliaia di persone pagavo ciò che era previsto dalla legge, e non troppo poco». Sallusti ha replicato ricordando che però D'Alema lasciò la casa dell'ente che aveva in affitto. «Vada a farsi fottere - ha gridato il presidente del Copasir - lei è un bugiardo e un mascalzone». E al giornalista che insisteva D'Alema ha replicato: «è stato fatto un accostamento che non c'entra nulla. Io ero in affitto, non ero nè ministro nè capo di governo, ero in un ente previdenziale pubblico e pagavo l'equo canone previsto dalla legge». Nel crescente battibecco, con le voci dei due protagonisti che si accavallavano, D'Alema ha proseguito: «quando uscì la questione che i politici non potevano restare, e io non pagavo con i soldi che mi dava uno speculatore amico mio, io la lasciai. Io ebbi gratuitamente la sensibilità di lasciare la casa». Sallusti ha però rintuzzato: «anche Scajola ha lasciato il suo posto senza essere indagato». A questo punto D'Alema ha ulteriormente alzato il tono della voce: «lei si guadagna lo stipendio dicendo mascalzonate, la pagheranno mandandogli signorine». «Le signorine - ha replicato Sallusti - le usavano i suoi uomini in Puglia». A questo punto, vista l'impossibilità di ricondurre a ragione i due contendenti, il conduttore Giovanni Floris ha sfumato l'audio dei loro microfoni e ha mandato in onda un servizio. Il Massimo del Pd non è poi la persona così tranquilla e pacata che vuol fare intendere. Basta parlargli di case! Basta ricordargli che lui non si poneva troppe domande, quando abitava la casa di un ente previdenziale, quando pagava una affitto irrisorio, magari inferiore di un terzo di quello pagato, con mille sacrifici, da un operaio del suo partito. Il Massimo-Furioso-Stizzito-Supponente, ha dovuto arrendersi all’evidenza di una figuraccia inqualificabile! Come l’ultimo dei 'tronisti'. Come il naufrago inviperito di un’improbabile isola dei famosi della politica. Davvero una pessima performance per il tanto compassato 'velista' abituato a navigare sul suo yatch privato affrontando ben altre tempeste. Caro Massimo, ma come fai a partecipare, proprio tu, ad una trasmissione dove si parla di 'case', ti sei forse bevuto il cervello?